“ La vita è come un pendolo: oscilla fra la noia e il dolore”. -Schopenhauer
Tutto è un vizio, tutto è un incessante desiderio da soddisfare, all’infinito. Tutto si annulla nel momento in cui il desiderio viene soddisfatto. Una sensazione di piacere ci assale e s’impossessa del nostro corpo come quasi fosse una macchina. Ma questo piacere non si ferma, non ha fine, deve essere in continuo movimento altrimenti tutto cesserebbe di esistere.
Siamo sempre alla ricerca di nuove cose, di nuove avventure e nuove emozioni da poter provare e ci spingiamo oltre il possibile, oltre il limite che la vita ci impone. Sì, in qualche modo la vita ha un suo limite che però noi, per nostra natura dobbiamo superare a tutti i costi per cercare sempre qualcosa di migliore.
Non siamo mai soddisfatti del nostro essere interiore, tutto alla fine si aggancia a quella strana e nauseante abitudine. E’ questo che spinge la nostra curiosità oltre il limite.
La peggior arma di un essere umano è l’abitudine. Ha la capacità di paralizzare un uomo, una donna, un bambino. Paralizza i pensieri, il senso della ragione, i sentimenti e prevale su di essi. Essa spaventa la maggior parte della gente, da un momento all’altro potrebbe portar giù con sé qualcuno. Ma cos’è l’abitudine?
E’ la tendenza alla continuazione o ripetizione di un determinato comportamento, collegabile a fattori naturali o acquisiti e riconducibile al concetto di consuetudine o di assuefazione. Anche una persona a noi cara con tutti i sentimenti annessi potrebbero diventare un’abitudine.
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